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Frutta secca solo nelle feste di Natale?

Nonostante sia questo il periodo dell'anno in cui il successo di questi #alimenti conosce il suo picco massimo, sarebbe auspicabile che il loro uso si estendesse a tutto l’arco dell’anno!

Ma non come torrone o croccante!

Adesso che se ne conosce la ricchezza in sostanze nutritive, le linee guida ne consigliano il consumo... moderato visto l'alto contenuto #calorico e in #grassi!

Bisogna infatti imparare a mangiarla: l'abitudine di sgranocchiarla dopo i pasti non è corretta perché appesantisce la digestione dando un surplus di calorie, soprattutto durante le feste!

Si potrebbe consumare a #colazione o come #spuntino: ricca di sali minerali, vitamine e grassi che combattono l'accumulo di colesterolo!

Consumo moderato poiché è molto #calorica: 100 grammi di noci, nocciole, arachidi o pistacchi apportano tra le 620 e le 660 kcal, le mandorle 540 kcal, mentre la frutta #disidratata come uvetta, datteri, fichi e prugne secche varia tra le 220 e le 300 kcal.

Le nuove linee guida consigliano un consumo di circa 30 g 2 o 3 volte alla settimana: la porzione equivale a 7-8 noci, 15-20 mandorle/nocciole, 3 cucchiai rasi di arachidi o semi oleosi ecc.

Durante le feste (e in generale!) cerchiamo di spelucchiarla fuoripasto e non a fine pasto come aggiunta di calorie!



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